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Valutazioni Regolamento ed. 2 ENAC mezzi aerei a pilotaggio remoto del 16 Luglio 2015

Premessa
ENAC ha emesso una modifica  del Regolamento APR e la giustifica in relazione alle nuove esigenze di sviluppo per i mezzi aerei a pilotaggio remoto.
Viene fatto riferimento alla comunicazione della Commissione europea dell’8 aprile 2014 e del regolamento europeo 923/12.
Di conseguenza il principale scopo di questa revisione è stato quello di rivisitare e ristrutturare  la sezione II riguardante i SAPR con peso minore di 25 Kg.
ENAC ne ha approfittato anche per introdurre modifiche alla sezione VI riguardante gli aeromodelli.

Modifiche alla sezione VI per gli Aeromodelli.

  • E’ stata introdotta la possibilità che, nel caso di attività di volo non rispettante le condizioni del paragrafo 3 inclusa quella della quota massima di 70 metri o 150 metri, ENAC possa istituire aree dedicate all’attività aeromodellistica oltre agli spazi aerei riservati a fronte di specifica richiesta. Precedentemente, era ammessa solo la possibilità di spazi aerei regolamentati o segregati.
  • Per il volo fino a 150 metri non viene ora indicato il raggio massimo (in precedenza era 300 metri) per cui si può   supporre che lo stesso sia quello correlato ad un pilotaggio a vista per un aeromodello RC.
  • Sono permessi ora spazi aerei non controllati ad una distanza di almeno 5 Km (invece degli 8 Km precedenti) dal perimetro di un aerodromo. Per capire cosa si intende con questo termine  vedasi:
    www.enav.it/enavWebPortalStatic/AIP/AD/AD1/AD1-3.pdf
    mentre per l’elenco degli stessi vedasi:
    www.enac.gov.it/canale_di_servizio/glossario/info-368167056.html
  • E’ stato rimosso il requisito relativo alla distanza dai sentieri di avvicinamento/decollo.
  • Sono stati rimossi i requisiti relativi alla capacità “See and Avoid” ed al concetto “To be Seen”, ma è rimasto il rispetto delle regole dell’aria.
  • Nella classificazione degli aeromodelli si suppone di intendere il volo libero come non vincolato includendo quello radiocomandato.
  • Viene introdotta la non applicabilità del regolamento ai modelli a volo libero classe FAI F1 con massa minore di 1,5 Kg.

Conclusioni:

  • Rispetto alla bozza dell’edizione 2 del regolamento emessa il 19 Marzo 2015, poi ritirata, questa emissione formale lascia ancora regole che comportano perplessità, ostacoli, costi e responsabilità per gli aeromodellisti.
  • Infatti, si può volare ad un’altezza di 150 metri solo qualora si sia in possesso di una “patente” di aeromodellista rilasciata da una scuola certificata di un Aero Club locale.
  • Ciò comporta:
    • l’obbligo per AeCI di organizzare, tramite i soli Aero Club locali, scuole professionali con relativi costi di gestione, di personale addestrato, di dislocazione e di assicurazione.
    • L’impossibilità, almeno per il momento, di avere una alternativa di tipo privato (come per le patenti auto/moto) che rimane, almeno per ora, di esclusivo monopolio di un ente pubblico tra l’altro in un momento della vita italiana nella quale dovrebbero invece essere ridotti drasticamente i costi ed i processi  burocratici.
    • Quanto sopra, limita lo sviluppo di scuole certificate e di conseguenza l’ampliamento della ricerca della sicurezza e fa lievitare i costi per mancanza di regime concorrenziale.
  • Ciò comporta per gli aeromodellisti:
    • Obbligo di iscrizione ad un Aero Club  con le conseguenze già segnalate.
    • Difficoltà nel definire le clausole assicurative e relativi risarcimenti nel caso di non possesso della “patente” di aeromodellismo con la probabile conseguente richiesta  da parte degli assicuratori di conseguire  comunque tale “patente” anche per chi vola sotto i 70 metri.
    • Tutto quanto sopra comporta costi e difficoltà per svolgere l’attività ludica di aeromodellismo anche per un giovanissimo.
  • La quota di 150 metri comunque non assolve al requisito di circa 300 metri richiesto nella maggior parte di gare FAI e relativi allenamenti.
  • Un lieve rilassamento è stato introdotto nel requisito relativo agli spazi aerei non controllati per svolgere l’attività aeromodellistica:
    • 5 Km invece degli 8 Km precedenti dal perimetro di un aerodromo.
    • Rimozione del requisito di distanza dal sentiero di avvicinamento/decollo di un aerodromo che risultava abnorme e di difficile identificazione.
  • Un rilassamento è stato introdotto per i requisiti di comportamento durante il volo degli aeromodelli. I vincoli di “see and avoid” and “to be seen” sono stati rimossi.
  • Dall’applicazione del regolamento è stata esclusa la categoria del volo libero classe FAI F1 ma solo fino a 1,5.
  • Niente è stato considerato per il volo degli alianti radiocomandati in pendio.
  • Sembra che ENAC dia ora la possibilità di svolgere attività, con quote oltre i 70 metri e 150 metri, in “aeree aeromodellistiche “ all’uopo autorizzate da ENAC. Questa novità parrebbe non presupporre grossi vincoli burocratici come la richiesta di ATM 03 che richiede l’avallo anche dell’aeronautica militare.

Riassumendo

Questa nuova bozza contiene qualche leggero miglioramento ma per le conclusioni finali occorrerà attendere l’esito del ricorso F.I.A.M. al Consiglio di Stato presentato nel luglio del 2014.

Ing. Massimo Semoli
Presidente Commissione Sicurezza F.I.A.M.