Le Origini

Asiago Agosto 1945 pag 2Al primo concorso nazionale del 1941 non partecipammo per la scarsa preparazione, ma partecipammo al secondo, sempre a Roma, con i fratelli Belini e Rino Turolla. Risultati disastrosi. I Bellini ruppero il modello e Turolla dopo un buon primo lancio (i lanci erano 5) perse il modello nella Campagna dell’Agro Romano che attorniava l’aeroporto della Torraccia alla periferia di Roma. Nel 1942 partecipammo al Trofeo Giorgio Graffer a Trento nell’Aeroporto della Caproni e ci classificammo secondi dopo Padova, bene i tre veleggiatori (Turolla e i fratelli Bellini), benissimo Lombardi con l’elastico e Livio Zen con il motore. Nel 1943 il Concorso Nazionale si svolse a Bologna Borgo Panigale con una squadra al completo (tre concorrenti per ognuna delle tre categorie) con risultati abbastanza buoni. Un disastro totale al rientro, tutte le casse dei modelli spedite via ferrovia furono distrutte nel deposito bagagli di Porta Lame il giorno dopo la gara sotto un bombardamento. Il quarto concorso si svolse ad asiago nel 1944 con una partecipazione piuttosto scarsa dato gli eventi bellici incombenti ma co una buona classifica. La ripresa postbellica avvenne nel 1946 a Firenze con la prima Coppa Arno, ma il progresso degli altri Aero Club rispetto a noi poveri pellegrini privati (la G.I.L. era scomparsa a Rovigo non aveva più un Aero Club) era troppo grande.

anno 1946Tenemmo duro per un paio di anni, ma poi dovemmo cedere le armi. Parte di noi (quelli del volo libero) si aggregarono all’Aero Club di Ferrara e parte ( quelli del volo vincolato, nuova specialità introdotta dagli Americani) continuò da sola, avendo il vantaggio di non aver bisogno di un aeroporto per allenarsi o gareggiare. Era sufficiente un prato fuori dall’ippodromo. Con il volo libero, specialità con la quale Turolla, Zen, Romanato continuarono, si aggregarono le nuove leve, Cavicchioli, Santini, Cortinovis e Lotto, e vennero conseguiti ottimi risultati fino a 1978.

Rino Turollaal campo

Dopo il 1958, si è spontaneamente formato un gruppo, seppure senza nome, di giovani appassionati la cui collaborazione reciproca ha prodotto giganteschi progressi nella tecnologia aeromodellistica. anno 1943L’area utilizzata era principalmente la Piazza d’Armi. Nomi di spicco allora furono Giorgio Poli, Piero Cuccolo, Guido Pietropoli, i fratelli Beppe e Nello Lupo, Mario Santini, Lucio Battocchio, Toni Mischiatti, Mario Petracca, Mario Bonandini, Cristiano Borghero, Antonio Panizzo, Pino Barcaro, Flavio Pavan, Sambini e altri. Fu nel 1972 che si costituì formalmente il GAR – Gruppo Aeromodellistico Rodigino – affiliatosi al CSI con sede presso il Don Bosco, per merito della concessione gratuita dei locali offerta dall’allora direttore don Giuseppe Fogagnolo. Fu un periodo di notevole attività formativa, divulgativa e competitiva che h a avuto il merito di organizzare gare a livello nazionale e ricevere riconoscimenti da tutti i club d’Italia. Si può affermare che Rovigo all’epoca godeva di notevolissimo prestigio organizzativo e agonistico. A metà degli anni Ottanta il GAR è confluito nell’Aero Club di Rovigo, in cui ha assunto il ruolo di “specialità” fra quelle contemplate dallo statuto dell’AeC e occupa un importante ruolo negli organi di gestione di detto sodalizio.

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