Nello Lupo

Ricordi di un aeromodellista settantenne (4ª parte)

Nello al lavoro

Premetto che, visto il lungo arco di tempo in considerazione  per questi miei appuntamenti narranti la mia vita di aeromodellista, mi capiterà spesso di uscire da un percorso strettamente cronologico riferendo di fatti ed episodi un po qui e un po lì. L’amicizia con Mario Santini mi ha condotto a diventare per un certo periodo il suo costruttore. Infatti a quella età (15-16 anni) il Mario già lavorava mentre io studiavo. Per cui, avendo io più tempo a disposizione spesso mi recavo nel suo laboratorio e andavo avanti con i lavori di costruzione dei suoi modelli che poi lui completava quando ne aveva la possibilità. 
L’incontro con Piero Alberto Cuccolo è stato singolare e lo ricordo come fosse accaduto ieri. Eravamo in bici, fermi all’incrocio Via Gramsci Viale della Pace, in attesa di ripartire. Entrambi stavamo facendo la medesima cosa: ci rosicchiavamo le dita! ma chi si rosicchia le dita in quel modo? Solo un modellista che, usando il collante cellulosico, riesce a toglierlo solo sfogliandolo dalla pelle, meglio con i denti. Ci siamo dunque guardati e chiesto, contemporaneamente: aeromodellista? SI.
Piero mi ha allora invitato a recarmi subito nel suo laboratorio: lo scantinato della sua abitazione in Corso del Popolo (Rovigo), di fronte al negozio di scarpe che la madre gestiva. Detto scantinato era adibito a magazzino del negozio quindi era stipato di scatole di scarpe. Appena entrato mi è mancato il fiato. Immaginate la sommatoria delle esalazioni: un pò delle scarpe ma sopratutto della colla e ancor più della miscela “diesel”. Detta miscela è composta da Kerosene – etere solforico – ricino e nitrito di amile. L’odore è molto intenso e persistente. In quella camera a gas il Piero  ci viveva e peggiorava la condizione in quanto da giorni cercava di avviare, senza successo, un motore diesel da 0.8 CC (Jaguar) acquistato da Carestiolo, negozio in Piazza Vittorio Emanuele (RO) che oltre a casalinghi vendeva materiale per l’aeromodellismo. Ci ho provato anch’io ma al di là di qualche scoppietto il motore non andava. Ma le esalazioni dei continui cicchetti erano tremende.
Un ricordo al buon Bruno, commesso di Carestiolo, che nostro alleato ci faceva sempre lo sconto, specie quando mancava il titolare!
                                Alla Prossima…..

Un pensiero su “Nello Lupo”

  1. Questi ricordi, anche se distanti da quella che è l’odierna esperienza aeromodellistica, lasciano il calore nel cuore e ti fanno apprezzare ancora di più la passione che ci scorre nelle vene!
    Grazie Nello!!!

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