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Elicotteri R/C

Elicotteri RC: tutto quello che devi sapere prima di iniziare


Quasi tutti i modellisti concordano sul fatto che costruire e pilotare elicotteri RC sia la forma più difficile di modellismo. Effettivamente, questi modelli sono meccanicamente molto complessi. Per pilotarli è necessario imparare sia il volo orizzontale (volo traslato) sia il sostentamento in aria da fermi (hovering). E, per pilotarli, dovrete sempre impegnare TUTTA la vostra attenzione. Negli ultimi anni, i produttori hanno realizzato molti progressi che hanno consentito di allargare la base degli appassionati in grado di far decollare un elicottero RC e di tenerlo in volo. Ma se la domanda fosse “posso prendere un elicottero come mio primo modello RC?”, allora la riposta resterebbe negativa salvo adottare uno dei recenti birotori che sono auto- stabili ed in cui la coppia del rotore di coda è autoequilibrata e costituiscono forse il migliore ingresso nel mondo dell’elicottero radiocomandato insieme ad un buon simulatore R/C. Al giorno d’oggi, da circa due o tre anni , hanno fatto la comparsa sul mercato minielicotteri elettrici spesso già montati e completi di tutti gli accessori elettronici. Questi elicotterini sono di costo contenuto tuttavia la difficoltà del far volare un elicottero di questo genere è la stesa di quella dei fratelli maggiori.
Sarete molto più a vostro agio e preparati se prima di pilotare un elicottero vi foste fatti le ossa con un aliante o un aeromodello. Date un’occhiata alle sezioni su questi modelli: troverete certamente molte affascinanti proposte per introdurvi nel mondo del volo RC. Ma se avete già esperienza di aeromodellismo e vi sentite pronti per il passaggio all’elicottero, allora cominciate a leggere qui sotto.

Cosa può fare un elicottero RC ?

La risposta è che può fare praticamente tutto ciò che significhi volare! Un elicottero RC può restare fermo a mezz’aria in hovering. Può volare all’indietro o lateralmente. Può eseguire capriole mentre vola in avanti. Può stallare, virare, fare giri della morte (looping) e tonneaux. E può fare queste manovre anche da fermo, ovvero senza spostarsi in avanti. Può anche volare in volo rovescio a pochi centimetri da terra e restare fermo così in hovering. Provate fare queste stesso cose un aeromodello o anche con un vero elicottero: impossibile!
In normali condizioni, comunque, un elicottero RC vola a circa 60/70 kmh, a una quota tra i 30 e 100 metri.

Controllare un elicottero RC

Un radiocomando per elicotteri è provvisto di un canale separato per ciascuna delle cinque funzioni principali descritte in seguito. Possiede inoltre speciali funzioni di miscelazione del motore e del passo collettivo assenti su un normale radiocomando per aeromodelli. Queste funzioni di miscelazione rendono l’elicottero molto più facile da regolare e pilotare. Alcune caratteristiche come la possibilità di bloccare il motore in una data posizione o di innalzare il regime di rotazione al minimo contribuiscono alle potenzialità di volo e acrobatiche. Altri canali possono essere assegnati ad altre funzioni, come l’attivazione o l’esclusione del giroscopio, gestione di un impianto luci, azionamento del carrello retrattile, e altro ancora.

  • 1 MOTORE – Con questo comando l’elicottero si muove in su o in giù. Regola e trasferisce la potenza del motore alle pale del rotore principale e incrementa il passo collettivo per far alzare l’elicottero
  • 2 PASSO COLLETTIVO – Anche questo comando serve per spostare l’elicottero in alto o in basso. Controllato dal motore tramite una funzione di miscelazione automatica, la regolazione del passo delle due pale principali è direttamente proporzionale al comando e viene modificata per creare il movimento desiderato dell’elicottero.
  • 3 PASSO DEL ROTORE DI CODA – Serve per far virare l’elicottero a destra o a sinistra (in gergo “Yaw”). La sua funzione è quindi quella di determinare la direzione in cui orientare l’elicottero. In posizione neutra, le pale del rotore di coda hanno un passo di circa 4°, che permette al modello di contrastare la coppia di rotazione del rotore principale.
  • 4 PASSO CICLICO AVANTI-INDIETRO – Determina l’inclinazione (e quindi il movimento) in avanti o indietro dell’elicottero. In gergo questo controllo è definito “Pitch”, o “beccheggio”. Azionandolo si cambia in modo ciclico il passo delle pale del rotore principale, determinando così l’inclinazione in avanti o all’indietro dell’elicottero stesso. Di conseguenza, l’elicottero si muoverà in avanti o all’indietro.
  • 5 PASSO CICLICO DESTRA-SINISTRA – Inclina l’elicottero verso destra o verso sinistra. In gergo è definito “Roll”, “rollio”. Il principio è simile a quello del passo ciclico avanti o indietro, solo che in questo caso l’inclinazione dell’elicottero è laterale, e quindi vola verso destra o verso sinistra.

Ricordiamo infine che il più importante dispositivo che si trova sui modelli di elicotteri RC è il giroscopio. Questo dispositivo si comporta come un pilota automatico per quanto riguarda le funzioni del rotore di coda. Generalmente, quest’ultimo è molto delicato e di difficile controllo ed è l’elemento più importante da imparare a tenere sotto controllo. Il giroscopio è una piccola scatola nera che contiene speciali componenti elettronici per aiutare il pilota a controllare le funzioni di “Yaw” (virata a destra e sinistra) dell’elicottero,compensando automaticamente la coppia di rotazione.
Un elicottero RC è quasi impossibile da pilotare senza un giroscopio. Tutti i piloti di elicotteri RC, principianti o esperti, usano un giroscopio.

Come comiciare

In commercio esistono molti modelli di elicotteri RC con caratteristiche diverse. Consigliamo di iniziare con um minielicottero elettrico con pale controrotanti. Questi elicotterini sono autostabili e consentono di prendere dimestichezza con i comandi principali.
Prima di  sceglierne un elicottero più impegnativo , considera che per imparare a volare senza che assolutamente nulla possa danneggiare il tuo prezioso modello puoi iniziare con un simulatore. In commercio ne esistono molte versioni diverse. Qui descriviamo il Great Planes RealFlight che tra i molti elicotteri inclusi comprende anche un elicotterino con pale controrotanti. L’ abbinamento dei due è l’ideale per entrare nel mondo degli elicotteri radiocomandati.
Se sai installare un gioco per PC e sai usarlo, allora non avrai nessuna difficoltà anche con Great Planes RealFlight Considerato tra i più versatili e avanzati simulatori per aeromodelli, è apprezzato da molti esperti piloti. Un simulatore come questo offre la possibilità di imparare e di acquisire esperienza e confidenza, i due elementi chiave del volo RC.
La confidenza nasce dal familiarità. Il nuovo InterLink Plus Controller del Great Planes RealFlight non assomiglia solo alla trasmittente di un radiocomando, funziona proprio come una trasmittente. Usandolo, le tue dita impareranno a muoversi prima ancora che tu ti sia recata su un campi di volo. L’installazione è facilissima: dovrai solo collegare InterLink Elite Controller a una porta USB del tuo PC.
Potrai richiedere l’aiuto dell’istruttore virtuale (Virtual Flight Instructor – VFI), disponibile con i tutorial dei livelli per principianti: vedrai come funziona una trasmittente, come decollare e atterrare e altro ancora. Creato con l’aiuto di esperti aeromodellisti, il VFI mostra contemporaneamente i movimenti degli stick della trasmittenti e quelli dell’aereo, per far capire come lo spostamento degli stick comporti delle reazioni sul modello.
Inoltre, un simulatore ti permette di rilassarti e goderti il tuo processo di apprendimento senza preoccuparti di commettere degli errori. Gli errori non hanno conseguenze (anzi, ti aiutano a imparare) e anche gli schianti più violenti non sono un problema. Indipendentemente da quanto forte sia stato il “botto”, dovrai solo resettare il programma e il tuo modello sarà tornato come nuovo e pronto a decollare. Resettare è molto facile: non dovrai neppure usare il mouse, basterà premere il pulsante rosso sul controller. Un altro vantaggio è che potrai volare con un tuo amico semplicemente abilitando la modalità Multi-Mode.
Anche se nulla potrà mai sostituire del tutto il tempo trascorso sul campo di volo, RealFlight G3.5 è davvero utile per portare il campo di volo sul tuo PC.
Alcuni esempi:
RealPhysics™ 3D: ricostruisce con estrema precisione l’aspetto di un aeromodello o di un elicottero  in volo. In questo modo, quando ti troverai sul campo saprai esattamente cosa aspettarti.
– Real 3D Scenery: il mondo non è piatto e bidimensionale, e neanche quello di RealFlight G3.5 Tutto è in tre dimensioni e interattivo. Gli alberi hanno le foglie che, a loro volta, creano delle ombre, le superfici lucide creano riflessi, le ruote si muovono sulla pista, le nubi si spostano in cielo, il vento è una forza complessa che solleva e butta a terra, crea turbolenze, raffiche e correnti incrociate.
Un simulatore come RealFlight mostra più “spazio” sullo schermo di un PC di quanto un aeromodellista possa vedere in anni di pratica. Sono disponibili nei quindici campi di volo e che permettono di esplorare migliaia di chilometri quadrati di scenari in perenne cambiamento. E, ancora, non si tratta di terreni piatti a due dimensioni. Il terreno di RealFlight è stato creato sulla base di riprese satellitari trattate con un software di rendering 3D: potrai quindi vedere le vette delle montagne, avvallamenti profondi, dolci colline e molto altro ancora, proprio come le vedresti stando in volo.
E ci sono ancora più vantaggi. Con RealFlight non dovrai metterti in viaggio per fare pratica: basterà che tu ti sieda al tuo PC e potrai volare per tutto il tempo (tanto o poco) che vorrai. Meteo e orario non conteranno niente: qualsiasi momento sarà adatto per prendere il volo. RealFlight può fornirti una reale base per diventare un aeromodellista o elimodellista  di successo.
Una volta che ti sentirai pronto per la tua prima esperienza al campo di volo, ti consigliamo di compiere altri due passi per aumentare le tue chances di successo. Primo, procurati un buon modello trainer. Secondo, cercati un bravo istruttore di volo RC. Poche lezioni con un aeromodellista esperto accorceranno il ciclo di apprendimento e il tempo necessario per prepararti al tuo primo volo da solo.

Fai volare un modello con motore elettrico!

Dal punto di vista concettuale gli aerei elettrici non hanno nulla di differente dagli aerei a scoppio già presentati nell’apposita sezione. Tuttavia lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha dato un impulso frenetico al volo elettrico. La miniaturizzazione elettronica, la ricerca dei materiali, la produzione di batterie con alta densità di carica e alta capacità di scarica, la realizzazione di motori brushless  ad alta efficienza e dei propri regolatori hanno dato vita ad applicazioni assolutamente impensabili fino a pochi anni orsono. La silenziosità, la semplicità e la pulizia di queste applicazioni sonoun’arma davvero vincente.  Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una apposita sezione di questa guida agli aeromodelli elettrici. Non aggiungiamo nulla sul funzionamento degli aeromodelli e sui comandi fondamentali diamo semplicemente un cenno riassuntivo alla vastità delle applicazioni possibili.

RTF (ready to Fly)

Fanno parte di questa categoria una intera famiglia di aerei che si portano in volo in tempi estremamente ridotti. Normalmente includono tutto il necessario, dalla radio all’impianto radio premontato al regolatore di velocità per finire alla batteria ed al caricabatteria. Sono normalmente in materiale plastico con ali stampate in polistirolo o materiali simili. Sono i solito robusti e perdonano anche bruschi atterraggi o colpi leggeri.  Solitamente  hanno forma di moto veleggiatori o di aerei tipo trainer ad ala alta. La loro apertura alare oscilla tra gli ottanta ed i cento centimetri. Sono facili da far volare grazie alla posizione dell’ala ed al suo profilo e costituiscono  una ideale ingresso nel mondo dell’aeromodellismo. Questi aeromodelli sono azionati in gran parte da due o tre canali (motore e direzionale oppure motore, direzionale e quota) Cominciano ad apparire i primi azionati da 4 canali dotati anche di alettoni.Questi aeromodelli rappresentano un ideale primo passo per chi voglia cimentarsi in questo hobby. Il loro costo è estremamente contenuto e con un budget di soli 80-120 Euro si può iniziare con soddisfazione.

Schiumini

Una vera rivoluzione, una possibilità di sfoggio della fantasia del modellista senza precedenti. L’utilizzo di materiali  nuovi quali il Depron , l’Elapor. L’Epp , L’Eps (tutti materiali derivati da schiume stampate) hanno reso possibile sia a ditte costruttrici che anche a singoli modellisti la costruzioni di aeromodelli di forme e fogge svariatissime, di innumerevoli variazioni per uso sia indoor che outdoor. Normalmente di dimensioni tra gli 80 cm ed i 120 cm di apertura alare, vengono in gran parte motorizzati con motori brushless e sfruttano appieno tutte le diverse possibilità aerodinamiche possibili. Si trovano così motoalianti, semiriproduzioni di aerei militari, aerei con  elevate caratteristiche acrobatiche fino a riproduzioni di jet molto efficaci e con ottime doti di volo. Sono aeromodelli generalmente robusti,  di facile trasportabilità e molto divertenti. L’introduzione recenti delle batterie a Polimeri di Litio ha contribuito a rendere questi modelli più leggieri, diminuendo così il carico alare e migliorandone la volabilità, aumentando contemporaneamente l’autonomia di volo.
Le foto che seguono rappresentano solo alcuni esempi della vastissima moltitudine di schiumini reperibili sul mercato.

Indoor

Molti schiumino di ridotte dimensioni possono essere fatti volare anche Indoor all’interno di palestre, campi da basket etc. Sono nate manifestazioni e gare che hanno esteso l’attività anche al periodo invernale. Una particolare classe di aeromodelli è quella degli shock flyer o flat out. Si tratta di aeromodelli leggerissimi , molto acrobatici dotati di grandissime superfici mobili in grado di eseguire manovre estremamente spettacolari. Piccoli, possono volare in spazi ristrettissimi quasi fossero mini elicotteri. Un ulteriore stimolo per l’attività e per la fantasia del modellista. Una nuova splendida maniera per mettersi alla prova.

Tradizionali

Naturalmente anche aeromodelli di stile e costruzione più tradizionali vengono motorizzati con motori elettrici. Inizialmente aeromodelli di ca 120-130 cm di apertura alare equipaggiati con tradizionali motori a spazzole , avevano bisogno di grossi riduttori di giri per potere andare in volo. Con i moderni motori brushless, specialmente quelli a cassa rotante dotati di una grande coppia, tale necessità è scomparsa rendendo l’applicazione molto più semplice. Questi aeromodelli, tipicamente in struttura lignea e ricoperti in termoretraibile adottano una costruzione più leggera rispetto agli analoghi aeromodelli equipaggiati con motore a scoppio. L’assenza di vibrazioni dovute al moto alternativo del pistone lo consente. E’ importante una costruzione leggera , si diminuisce il carico alare migliorando le prestazioni dal modello e si sfrutta al meglio l’energia della batteria. Di seguito alcuni esempi di aeromodelli di questo tipo.

Maxi

L’applicazione elettrica non è tuttavia assolutamente limitata a modelli di piccole dimensioni Nella foto un Super Stearmann di 1,8 metri di apertura alare e del peso di ca. 6,5  Kg potenziato con motore brushless AXI Il voltaggio di alimentazione è  37 Volt  e la capacità totale della batteria è di 3600 mAh. Il volo è maestoso, la potenza è del tutto paragonabile a quella di un motore 30 cc. a scoppio.

Accessori

Indispensabili un buon caricabatterie ed una serie di batterie adatta al modello che si utilizza. Entrambi gli argomenti rivestono una importanza tale da richiedere una sezione apposita.

Aerei R/C

Per la maggior parte delle persone, la bellezza di un aereo risiede nelle sue linee. Per un pilota, invece, la bellezza di un aereo riguarda ciò che quel particolare progetto può fare. Quest’ultimo approccio è lo stesso sia per i piloti di modelli di aerei RC, sia per i piloti degli aerei a grandezza naturale. Le differenze, ovvero le dimensioni dell’aereo e il fatto che i piloti RC restano a terra, hanno un impatto minimo sulle prestazioni che un determinato progetto può conseguire. Il risultato è che gli appassionati di volo RC sono in grado di costruire e pilotare aerei che spaziano dal primo velivolo dei fratelli Wright fino al sofisticatissimo Space Shuttle.

Come si comincia?
  • Innanzitutto, cerca di informarti sull’hobby che sei in procinto di iniziare a praticare. Esistono molti libri, riviste e videocassette, soprattutto in lingua inglese, sull’aeromodellismo. In alternativa, prima di metterti ai comandi del tuo aereo RC, prova uno dei tanti Simulatore di volo RC per modelli. Questi software sono spesso di libero utilizzo e comprendono una grande varietà di modelli.
  • Cerca un istruttore. Con un istruttore, imparerai più velocemente e con più sicurezza rispetto a quanto potresti fare cimentandoti da solo. Se il radiocomando del tuo istruttore dispone di un cavo allievo/maestro, potrai comprare una radio compatibile, connetterti a quella dell’istruttore e volare con molti meno rischi per il tuo modello. Potrai trovare facilmente un istruttore rivolgendoti al tuo negozio di modellismo di fiducia oppure interpellando uno dei tanti club di aeromodellismo. Ti consigliamo anche di partecipare a qualche manifestazione di aeromodellismo o di rivolgerti alla FIAM, Federazione Italiana Aero Modellismo [www.fiamaero.it]. Con il loro aiuto riuscirai sicuramente a trovare l’istruttore che ti guiderà ad apprendere i primi rudimenti di volo RC.
  • Scegli il tipo di motorizzazione. Tradizionalmente, gli aerei RC sono spinti da un motore a due tempi alimento da una miscela specifica composta da metanolo, olio e nitrometano. Ci sono però anche altre scelte possibili, quali i motori a quattro tempi, i motori elettrici (silenziosi e “puliti”) o addirittura le ventole intubate.

Alcune cose su cui riflettere
Quanto costa?
Determinare il budget disponibile è importantissimo. A secondo delle tue scelte, per procurarti l’equipaggiamento di base puoi spendere da meno di cento a più di mille euro. Tieni comunque conto che, in media, un aeromodello per principianti completo di radio e motore non costa meno di duecento o trecento euro.
Che velocità raggiunge un modello?
Gli aeromodelli trainer (da addestramento, ideali per i principianti) hanno una velocità di crociera di circa 35-45 kmh e atterrano a circa 15-20 kmh. Per darti un’idea della varietà di modelli disponibile, ci sono aerei che, senza alcuna modifica, possono volare anche a 300 kmh!
A che distanza si può pilotare un aeromodello?
Un moderno radiocomando ha una portata utile di circa 1500 metri. Tuttavia, per poter tenere sotto controllo il tuo modello, quest’ultimo deve essere abbastanza vicino da consentiti di vederlo chiaramente. Perfino i modelli più grandi, con due metri di apertura alare, diventano dei puntini quasi invisibili a 600 o 700 metri di distanza.
Che cosa succede se il carburante finisce mentre il modello è in volo?
Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, il pilota di un aereo RC mantiene un controllo completo sul suo modello anche quando il motore si spegne. Devi semplicemente guidare il tuo aeromodello in un atterraggio “senza motore”. Anche se il carburante finisce, infatti, il radiocomando continua a funzionare grazie all’alimentazione a batterie di cui dispone.

Fondamentali del volo RC

Ora diamo uno sguardo ai fondamentali del volo RC. Al termine, ne saprai abbastanza per scegliere il tipo di aeromodello con cui vorrai iniziare. Dopo aver messo in pratica i fondamentali e aver conseguito un po’ di esperienza “dietro gli stick”con i modelli trainer, probabilmente avrai il desiderio di provare altre tipologie di aerei RC.

Aerodinamica
Per sostenere l’aereo in volo, l’ala principale deve vincere la forza di gravità generando una portanza superiore al peso dell’aereo. Dal momento che questo risultato non può essere conseguito stando fermi, gli aerei usano una spinta rivolta all’indietro per far avanzare l’ala attraverso l’aria e generare portanza. Tuttavia, la spinta deve superare forze contrastanti, ovvero gli attriti che si incontrano: in particolare, la resistenza che oppone l’aria a un corpo che si muove attraverso essa. Se portanza e spinta sono superiori a gravità e resistenza, allora avrai un potenziale sufficiente per volare… e divertirti.

Posizione dell’ala
Nel maggior parte dei casi, l’ala può essere collocata in due posizioni: sopra o sotto la fusoliera. Si parla allora di ala alta e ala bassa. In un aereo ad ala alta, il peso di un modello si trova, per così dire, sospeso all’ala stessa. Quando il modello rolla (ossia alza e abbassa prima una semiala e poi l’altra), il peso stesso del modello tende a far tornare le ali livellate con il terreno. Ne consegue che un modello ad ala alta è più stabile e facile da pilotare: questa configurazione è quindi la scelta naturale per un trainer. Un modello ad ala bassa si comporta in modo opposto. Avendo il peso sopra l’ala, tende a essere meno stabile: una caratteristica eccellente per modelli avanzati con cui eseguire manovre acrobatiche di ogni genere.

Profilo alare
Immagina di metterti davanti all’estremità alare e di tagliarla via: la sezione esposta è il profilo alare. Il profilo a fondo piatto sviluppa la massima portanza alle basse velocità e aiuta a far tornare l’aereo in assetto di volo livellato. Questa caratteristica è ideale per i modelli trainer e per chi si avvicina per la prima volta all’aeromodellismo. In un profilo simmetrico, il profilo inferiore e quello superiore hanno la medesima curvatura: la portanza generata è quindi la stessa sia in volo dritto sia in volo rovescio e la transizione dall’uno all’altro è molto morbida. Questo profilo è raccomandato per i piloti più esperti. Infine, esiste anche un profilo semisimmetrico, una combinazione dei due tipi precedenti. Questo profilo è molto apprezzato dai piloti con media esperienza.

Superficie e carico alare
La superficie alare corrisponde all’area delle ali disponibile per generare portanza. Il carico alare è il peso che una determinata area dell’ala deve sollevare. Generalmente, per quanto riguarda gli aeromodelli, è misurato in grammi per centimetro quadrato (g/cm2). Solitamente, un modello con un basso carico alare è l’ideale per i principianti: il modello vola meglio ed è più facile da pilotare.

Diedro
Il diedro è l’angolo con cui le semiali si intersecano alla fusoliera. Un diedro positivo aumenta la stabilità e penalizza le capacità acrobatiche.

Spessore alare
Lo spessore dell’ala, misurato da sopra a sotto, determina la resistenza all’avanzamento nell’aria. Un’ala spessa genera più resistenza, determinando velocità minore e uno stallo più morbido, caratteristiche ideali per i principianti. Un’ala sottile permette velocità più elevate e implica stalli improvvisi: queste caratteristiche sono adatte per modelli racer e per alcune manovre acrobatiche.

Carrello di atterraggio
Il carrello a triciclo include un ruotino anteriore e due ruote (carrello principale) sotto le semiali. Con questo tipo di carrello i decolli e gli atterraggi sono più facili. Il carrello a triciclo è ideale per i principianti.

Scatole di montaggio o modelli già costruiti?
Fino a non molto tempo fa, la stragrande maggioranza degli aeromodelli RC erano venduti in scatola di montaggio: una scatola di cartone con le parti principali staccate, i piani costruttivi, un manuale e alcuni accessori. Le scatole di montaggio (dette anche, più brevemente, kit) sono ancora molto popolari. Molti modellisti amano la sfida di assemblare con le loro mani il modello che poi porteranno in volo. A seconda della complessità e del grado di finitura del kit, il montaggio può richiedere settimane o addirittura mesi e la disponibilità di attrezzi specifici.
Per molteplici motivi, tra cui la scarsità di tempo libero, gli appassionati di aeromodellismo si stanno ora volgendo verso modelli premontati. Di fatto, questi modelli sono ideali per i principianti. Dal momento che sono assemblati in fabbrica, chi li acquista è assolutamente certo del fatto che siano costruiti bene. Molti sono realizzati utilizzando materiali di alta qualità, come i modelli in scatola di montaggio. Inoltre, poiché non li hai costruiti con le tue mani, mettendoci la tua anima, è probabile che sarai meno nervoso al momento del battesimo dell’aria. Potrai quindi concentrarti sull’apprendimento delle tecniche di pilotaggio, senza preoccuparti della loro costruzione.
I modelli premontati sono disponibili in varie versioni, a seconda del loro grado di completamento. Di seguito riportiamo le sigle usate più comunemente per definirli.

ARF

Questa sigla sta per “Almost Ready-to-Fly”, “Quasi Pronto al Volo”. La maggior parte dei modelli ARF può essere completata e portata in condizioni di volo in non più di 16-20 ore di lavoro. Le strutture principali, come le semiali, la fusoliera e gli impennaggi di coda, sono fornite già assemblate e ricoperte. Il modellista deve semplicemente montare tra loro i sottoinsiemi, installare il motore e i dispositivi per il radiocomando, attaccare il carrello e pochi altri pèzzi… tutto qui!

RTF
Questa sigla sta per Ready To Fly. “Pronti al Volo” si tratta di una generazione di modelli che sono includono nella scatola tutto il necessario e si possono portare in volo in ca. un’ora. Alcuni di questi hanno costi davvero contenuti.  E’ forse questa la miglior maniera di iniziare l’aeromodellismo.

Scegli le dimensioni del tuo aeromodello

Le dimensioni o, per essere più corretti, la “classe” di un aeromodello è indicata con la cilindrata del motore necessario per farlo volare correttamente. Nei motori degli aeromodelli la cilindrata è espressa in centesimi di pollice cubico. La classe di aeromodelli più popolare è la .20 che richiede motori da .20 a .36. Vi sono poi le classi .40 (motori da .40 a .53) e .60 (motori da .60 a .75). Naturalmente, a queste classi principali si aggiungono aeromodelli di tutte le scale e dimensioni, che montano motori minuscoli come i .049 oppure riproduzioni gigantesche, con diversi metri di apertura alare.
I trainer appartengono perlopiù alla classe .40. I motori di questa classe sono in genere molto stabili e affidabili, abbastanza brillanti per spingere un aeromodello anche con condizioni di brezza o leggero vento contrario ma, al tempo stesso, hanno dimensioni e costi relativamente contenuti e adatti a un principiante. Esistono anche molti trainer classe .60 che offrono il duplice vantaggio di una migliore stabilità e visibilità in volo, anche se ovviamente le dimensioni sono maggiori.

Scegli il tuo tipo di aeromodello

La prima cosa che attrae chi si vuole avvicinare all’aeromodellismo è quasi sempre l’idea di pilotare la velocissima riproduzione di un moderno jet da combattimento oppure un’affascinante replica in scala di uno dei classici caccia della seconda guerra mondiale. Bene: se scegli un modello del genere come tua prima esperienza, sappi che non esiste modo migliore per mettere una rapida fine alla tua carriera di aeromodellista. Modelli di quel genere non sono progettati per persone che non abbiano ancora acquisito una lunga e approfondita esperienza di pilotaggio. I modelli che riproducono con realismo e verosimiglianza veri aeroplani sono detti “scale plane”. Per i principianti, esistono modelli “scale plane” che riproducono aerei o alianti da addestramento. Questi modelli sono progettati per volare piano e in modo prevedibile. Ti terranno abbastanza fuori dai guai per consentirti di acquisire abbastanza esperienza e abilità di pilotaggio. Dacci ascolto: all’inizio, lascia perdere aerei a reazione e caccia…

Cliccate su Tipologie di aerei visualizzare i diversi tipi disponibili

Motori

Gli aeromodelli possono utilizzare diversi tipi di propulsione, Gli aeromodelli elettrici usano motori alimentati a batterie per far girare l’elica. Gli alianti e i veleggiatori sfruttano le correnti termiche e alcuni tra questi hanno piccoli motori elettrici per arrivare velocemente in quota. La maggior parte degli aeromodelli usa comunque micromotori a scoppio.
I più economici sono semplici due tempi con bronzine che supportano l’albero motore. Un gradino sopra si trovano due tempi con cuscinetti a sfere invece delle bronzine. I cuscinetti a sfere, oltre a garantire migliori prestazioni, allungano la vita di un motore. Un propulsore con cuscinetti costa comunque quasi il doppio di un modello di pari cilindrata con bronzine. Da citare infine i micromotori a quattro tempi, un po’ meno potenti e più costosi dei due tempi ma con una coppia decisamente più elevata. Possono quindi far ruotare eliche di diametro maggiore, consumano meno carburante ed emettono un rumore molto realistico.

Radiocomando

Gli aeromodelli RC sono controllati attraverso un sistema che comprende una trasmittente (che resta a terra con il pilota), una ricevente, servi e batterie per i sevi e le ricevente. Tutti questi componenti vengono montati a bordo dell’aeromodello. La maggior parte dei radiocomandi per aeromodellismo vengono venduti completi di tutto, comprese le batterie ricaricabili e il relativo caricabatterie.
Come abbiamo già ricordato, i piloti principianti dovrebbero avvalersi sempre dell’aiuto di un istruttore. E una parte importante del lavorare insieme a un istruttore consiste nell’assicurarsi che venga utilizzato un radiocomando con cavo allievo/maestro. Questo sistema permette di collegare la tua radio a quella dell’istruttore, utilizzando un cavo specifico. Tu sarai sempre ai comandi del tuo modello, almeno fino a che l’istruttore tiene premuto un interruttore sul suo radiocomando. Ma se finisci nei guai, l’istruttore dovrà semplicemente lasciare l’interruttore perché il controllo dell’aeromodello in difficoltà passi a lui.
La maggior parte dei modelli trainer richiede una radio con almeno quattro canali, dedicati rispettivamente alla manetta del gas, ai piani di profondità, al timone di direzione e agli alettoni. Non sempre però i radiocomandi a quattro canali vengono venduti completi dei quattro servi. Prima di comprarne uno, accertati circa l’effettivo contenuto della confezione e che questo corrisponda alle necessità del tuo aeromodello.
Una buona scelta è quella di privilegiare radiocomandi con trasmissione in FM, meno soggetti a interferenze rispetto all’AM.

Utensili e attrezzatura per la costruzione

Indipendentemente dal fatto che il tuo modello sia da  montare o già costruito in fabbrica, avrai comunque bisogno di alcuni utensili e di attrezzatura specifica per prepararlo al volo. Tra gli utensili avrai sicuramente bisogno di taglierino, cacciaviti, pinze e pinzette, carta abrasiva, nastro adesivo di carta e magari un trapanino. Se devi costruire il tuo aeromodello dovrai procurarti anche l’attrezzatura specifica per il rivestimento.
Dovrai acquistare anche delle colle specifiche per aeromodellismo, con base vinilica  ma con caratteristiche concepite proprio per l’uso modellistico. Anche il cianoacrilato è diffusamente impiegato. Si tratta di una colla speciale per legno, disponibile in varianti con un diverso tempo di essiccazione in modo da poter scegliere la più adatta alle tue esigenze di montaggio. Le colle cianoacriliche particolarmente dense sono utili anche per riempire le fessure tra i pezzi del modello.
Le colle epossidiche sono adesivi bicomponenti, che consistono in una resina e in un catalizzatore. In alcuni punti dove la saldezza di giunzione è vitale, i libretti di istruzioni degli aeromodelli consigliano spesso l’uso di collanti di questo tipo. I due componenti vanno prima mischiati, poi applicati sulle superfici da unire. Per questo dovrai procurarti anche tazzine e attrezzi usa e getta per mischiare e stendere la colla.

Accessori

Quando compri un modello di aereo RC, dovrai probabilmente compare anche diversi altri accessori indispensabili per portalo in volo. Di solito questi accessori sono poco costosi e non sono compresi nei kit perché la loro scelta dipende dalle preferenze del modellista o dal suo desiderio di acquistare prodotti di una particolare marca. Molto spesso, poi, si tratta di materiali di cui un aeromodellista esperto già dispone. Ecco una lista degli accessori più comuni di questo tipo:
Rivestimento —Si tratta della “tela” adesiva, realizzata in tessuto o materie plastiche che avvolge la struttura di un aeromodello e che viene applicata tramite un procedimento di riscaldamento e tensione.
Astine di comando —I collegamenti tra i servi del sistema di radiocomando e le parti del modello comandate dai servi stessi. Di solito sono realizzati con tondini d’acciaio, ma non mancano esempi in balsa, legno duro, vetroresina o plastica. All’estremità finale sono muniti di una chiusura a U.
Squadretta —Il braccetto montato su una parte mobile del modello, a cui si vincolano le astine di comando.
Cerniere —Connettono le superfici mobili di un modello alla struttura principale.
Gommapiuma —Si usa per proteggere dalle vibrazioni del motore l’equipaggiamento radio montato a bordo.
Nastro sigillante delle ali —Applicato nel punto di giunzione tra ala e fusoliera, fornisce un punto di appoggio morbido e previene l’ingresso di olio di scarico nella fusoliera.
Collarini delle ruote —Piccoli collarini di metallo che mantengono le ruote del carrello nella posizione corretta.
Ruote —Disponibili in un gran numero di varianti,ad esempio con o senza inumatici, riproduzioni in scala, con camera d’aria…
Ogiva —Cono di plastica o di alluminio montato sul “naso” dell’aereo: Migliora l’estatica e l’aerodinamica.
Supporto motore —Struttura rinforzata, spesso realizzata in nylon o alluminio, che permette di montare in tutta sicurezza il motore all’aeromodello.
Serbatoio, collegamenti e filtri —Le dimensioni del serbatoio dipendono dal motore installato. Di conseguenza, spesso questi componenti non sono inclusi nei kit venduti senza motore.
Accessori del motore —Le eliche di solito non sono comprese con il motore né con la scatola dell’aereo. Il motore, inoltre, potrebbe essere venduto senza marmitta e candela.

Equipaggiamento da campo

Una volta aver scelto, costruito e preparato al volo il tuo aeromodello, manca una sola cosa: farlo volare davvero! Per compiere questo passo, avrai bisogno di quello che gli aeromodellisti chiamano “equipaggiamento di volo”: il carburante, la pompa per il carburante, un dispositivo per l’accensione del motore e pochi altri attrezzi. Ad eccezione del carburante, il resto dell’equipaggiamento dovrà essere acquistato una sola volta e non necessita di sostituzione.  Lo potrai usare nel corso di tutta la tua carriera di aeromodellista, con tutti i tuoi modelli.
La maggior parte degli aeromodellisti si reca al campo di volo con questo equipaggiamento, ben ordinato in una cassetta facilmente trasportabile.
Power panel — Centralina per alimentare i vari dispositivi elettrici
Batteria da 12 V —Fornisce alimentazione al power panel
Caricabatterie da 12 V —Per ricaricare la batteria da 12 V
Accendicandela —Un dispositivo elettrico che riscalda la candela e permette l’accensione del motore
Pompa del carburante —Per travasare la miscela dal contenitore in cui la conservi al serbatoio dell’aeromodello. Esiste in versione manuale o elettrica.
Tubi, filtri e connettori —Per creare il circuito di alimentazione della miscela alla pompa e dalla pompa al serbatoio.
Starter elettrico a 12 V —Un dispositivo per avviare il motore in modo facile e veloce. Viene alimentato dalla centralina. In alternativa si può usare uno speciale attrezzo per l’avviamento manuale in sicurezza.
Attrezzi vari —Tra questi molto utile è la chiave a bracci per candele e mozzo elica.
Candele ed eliche —È sempre una buona idea portarsi dietro dei pezzi in più… senza il ricambio giusto potesti essere costretto a smettere di volare dopo breve tempo.
La miscela per micromotori da modellismo è classificata secondo un numero percentuale che indica la quantità di nitrometano presente. Per gli aeromodelli trainer, si consiglia miscela dal 5 al 15%. Usa sempre miscela di buona qualità contenete olio minerale e olio sintetico per proteggere il tuo motore. Evita carburanti particolarmente economici, che possono lasciare troppa sporcizia e provocare ruggine all’interno del motore.

Aliante R/C

La classica immagine di un aliante in volo comunica un’idea di tranquillità e quiete. Dopo tutto, la maggior parte degli alianti non ha motore, quindi deve essere meno eccitante degli aeromodelli a motore, giusto? No, anzi! Alcuni alianti volano a velocità elevatissime compiono manovre acrobatiche mozzafiato. Alcune gare per alianti sono organizzate apposta per mettere i piloti uno contro l’altro, confrontando le capacità di ciascuno. I modelli di alianti attualmente in commercio consentono di misurasi su terreni quali la durata del volo, la velocità massima e molte altre sfide. Certo, gli alianti sono silenziosi e puliti, ma anche divertentissimi!

L’ABC del volo a vela

Gli alianti possono rivelarsi degli eccellenti trainer. Spesso più semplici e meno costosi rispetto agli aeromodelli a motore, hanno caratteristiche di stabilità e volo lento che sono perfette per un principiante. Gli alianti RC montano diverse configurazioni di coda. Quelli con coda convenzionale sono perfetti per i principianti.

Alianti da termica
Gli alianti da termica sfruttano le correnti di aria calda che si innalzano dalla terra. Questi modelli sembrano galleggiare nel cielo. I piloti devono essere in grado di riconoscere le invisibili correnti termiche e sfruttarle. Le termiche si trovano spesso sopra terreni appena arati oppure grandi aree asfaltate, come i parcheggi. Con un po’ di esperienza i piloto possono tenere in volo i loro modelli per quindici minuti o anche più.

Alianti da pendio
Gli alianti da pendio sfruttano come forza ascensionale il vento che si crea all’incontro con una collina o un pendio che sale verso l’alto. La spinta dura fintanto che il vento soffia. Dal momento che devono volare in condizioni di vento, gli alianti da pendio sono più veloci di quelli da termica. La maggiore velocità, inoltre, dona loro eccellenti caratteristiche acrobatiche.

Di che cosa ho bisogno per volare?
Questa è una buona domanda. Ma prima di formularla, c’è un altra cosa a cui pensare. Come si possono apprendere i rudimenti del volo a vela in un ambiente assolutamente sicuro, dove nulla possa danneggiare il proprio modello?
Potrebbe sembrare un sogno, ma è un sogno che ormai è divenuto realtà. C riferiamo alla possibilità di utilizzare un Simulatore per aeromodelli radiocomandati. I simulatori di questo tipo funzionano su PC e offrono la possibilità di collegare al computer un radiocomando da modellismo. Naturalmente è possibile scegliere tra un grande quantità di aeromodelli, alianti, elicotteri.
Creati da sviluppatori software con la consulenza di esperti aeromodellisti, questi simulatori non hanno nulla da invidiare a quelli usati per i veri aeroplani. Le ore di addestramento trascorse al simulatore ti consentiranno di compiere i tuoi primi voli con alle spalle già una buona familiarità con  rudimento del volo RC.
Un buon esempio di simulatore è il RealFlight, venduto completo di controller via USB configurato come la trasmittente di un radiocomando a quattro canali.

I modelli

Alcuni alianti sono adatti ai principianti, mentre altri sono per modellisti esperti. Ti consigliamo, per iniziare, di indirizzarti verso modelli classe 2 metri che richiedono un radiocomando a soli due canali. Per i principianti sono migliori i modelli da termica che quelli da pendio. Se desideri un modello in scatola di montaggio, scegline uno particolarmente robusto e corredato di buone istruzioni. Ricorda anche che, come gli aeromodelli a motore, anche gli alianti richiedono alcuni accesori, anche se in numero minore.

Lancio a mano
Gli alianti da termica di dimensioni minori hanno un’apertura alare di circa 150 cm e possono essere lanciati con un semplice movimento della mano. Questi modelli necessitano di un equipaggiamento radio miniaturizzato, solitamente più costoso rispetto a quello standard. Per contenere i costi, potresti quindi decidere di cominciare la tua carriera di aliantista con un modello classe 2 metri.

Due metri
Con un’apertura alare che varia tra i 185 e i 200 cm, questi modelli sono i più popolari tra i principianti. Le generose dimensioni donano maggiore stabilità e permettono di montare un equipaggiamento radio standard a due canali. Per il decollo si usano dei sistemi a fionda o verricello (vedi oltre).

Classe Standard
I modelli di questa classe hanno un’apertura alare di 250 cm circa. Le maggiori dimensioni consentono di trasportare un equipaggiamento radio fino a quattro canali, per comandare anche i flap o altre superfici aerodinamiche.

Classe Open
Questa classe riunisce tutti i modelli di aliante con apertura alare superiore ai due metri e mezzo. A causa delle difficoltà di montaggio e della lentezza di risposta ai comando non sono indicati per un principiante. Come i modelli classe Standard, possono trasportare un carico aggiuntivo per funzioni addizionali. Inoltre, vederli in volo è uno spettacolo indimenticabile.

Alianti con motore
Conosciuti talvolta come motoalianti o motoveleggiatori, questi modelli sono progettati per offrire la possibilità di installare un motore elettrico e le relative batterie. In questo modo sono molto facilitato nelle operazioni di decollo e di ricerca delle termiche. Il motore può essere acceso o spento durante il volo, tra una termica e l’altra. Il peso del motore e delle batterie risulta comunque penalizzante per le possibilità di sostentamento complessive.

Equipaggiamento da lancio

A seconda del tipo di aliante che ha scelto, esistono diversi metodi di lancio:
Lancio a mano — Se il tuo modello è di piccole dimensioni o se è un aliante da pendio, mettiti semplicemente sulla vetta di una collina o sul ciglio di un pendio e lancia il tuo modello nella corrente ascensionale. A pare un buon braccio non avrai bisogno di altro. Gli alianti più piccoli possono anche essere trainati a mano, come gli aquiloni.
Fionda — Si tratta di un dispositivo a fionda, molto lungo, realizzato con un 20-30 metri di tubo elastico per usi chirurgici. Un capo del tubo è fissato a terra, l’altro à legato a circa 70-100 metri di cavo di nylon. Un paracadute e una anello sono attaccati all’estremità più lontana del cavo di nylon. Dopo aver agganciato il tuo aliante all’anello, devi tendere il tubo chirurgico e rilasciarlo. Il tuo modello sarà subito in volo, lanciato a una buona altezza. Quando il tubo avrà perso tensione, il modello semplicemente volerà via dal cavo. Il paracadute si aprirà e deporrà gentilmente a terra, sottovento, il cavo e il tubo.
Pod a motore — Un terzo metodo per portare in quota un aliante è quello di usare un motore elettrico o a scoppio montato in una  gondola (o pod) sopra la fusoliera oppure sul muso della fusoliera. Il motore porta l’aliante a un’altezza elevata, quindi viene spento (o semplicemente resta senza carburante). Tuttavia, a causa del pezzo aggiuntivo, la qualità di volo planato ne risentiranno.

Radiocomando

Gli alianti RC sono comandati tramite un dispositivo a onde radio che consiste in una trasmittente tenuta in mano dal pilota, una ricevente, i servi e le batterie (questi sono tutti alloggiato a bordo del modello. La maggior parte dei radiocomando per aeromodellismo vengono forniti completi di tutto, compresi pacchi batterie ricaricabili.
Prima di avventurarsi nel primo volo, i principianti dovrebbero sempre cercare l’aiuto un istruttore. E una parte importante del lavorare insieme a un istruttore consiste nell’assicurarsi che venga utilizzato un radiocomando con cavo allievo/maestro. Questo sistema permette di collegare la tua radio a quella dell’istruttore, utilizzando un cavo specifico. Tu sarai sempre ai comandi del tuo modello, almeno fino a che l’istruttore terrà premuto un interruttore sul suo radiocomando. Ma se finisci nei guai, l’istruttore dovrà semplicemente lasciare l’interruttore perché il controllo del modello in difficoltà passi a lui.
La maggior parte di modelli di aliante per principianti richiede una radiocomando con solo due canali, ma già all’inizio è meglio investire qualcosa di più per un radiocomando a quattro canali. La differenza di prezzo verrà sicuramente giustificata nel medio lungo termine.

Utensili e colle

Indipendentemente dal tipo di aliante che hai scelto, avrai bisogno di alcuni utensili e attrezzi per metterlo in condizioni di volo. Dovrai procurarti un taglierino, un piccolo punteruolo, cacciaviti, pinze, carta abrasiva, nastro adesivo di carta, magari un trapanino. La costruzione di un aliante in scatola di montaggio richiede anche l’utilizzo di utensili specifici, come quelli per realizzare la copertura.
Sono richiesti anche adesivi specifici per aeromodellismo, diversi dalla comune colla vinilica o dalla colla per plastica con cui hai magari lavorato in passato. Le colle cianoacriliche sono molto usate. Vi sono colle di questo tipo formulate appositamente per legno, con un diverso tempo di essiccazione per adattarsi alle tue necessità. Cianoacrilati particolarmente densi servono anche per riempire piccole crepe o fessure.
Gli adesivi epossidici per modellismo sono colle bicomponenti, che consistono in una resina e un indurente. In alcuni punti dove la robustezza è cruciale, le istruzioni di montaggio consigliano spesso l’uso di collanti di questo tipo. I due componenti vanno prima mischiati, poi applicati sulle superfici da unire. Per questo dovrai procurarti anche tazzine e attrezzi usa e getta per mischiare e stendere la colla.

Accessori

Per far volare un aliante RC servono relativamente pochi accessori. Se il tuo modello è un aliante da pendio, probabilmente avrai bisogno solo di attrezzi e materiali per riparazioni o piccole modifiche.
Gi alianti da termica richiedono qualche accessorio in più, a seconda delle tue scelte e del metodo di lancio. Se usi una fionda, avrai bisogno solo di un dispositivo di questo tipo. Se usi invece un pod motorizzato, allora avrai bisogno del motore, (la maggior parte dei modelli classe 2 metri usa motori da .49) vernice e materiale di rifinitura per il pod stesso, oltre al carburante, a uno starter, chiave per candele e tutto quello che richiede un motore a scoppio.
Gli alianti che montano un motore elettrico spesso comprendono nella confezione il motore e l’elica. Gli unici accessori di cui probabilmente avrai bisogno sono, il regolatore elettronico, un pacco batterie e il relativo caricabatterie.

Tipi di coda per modelo di aliante

Coda convenzionale con timone verticale singolo e piani orizzontali fissati alla fusoliera. Configurazione adottata dalla maggior parte dei modelli di aliante, è facile da costruire e funziona bene.
Una sorta di compromesso tra la coda convenzionale e gli impennaggi a T. I piani orizzontali sono fissati a circa metà altezza del timone verticale. Questa configurazione ha molti dei vantaggi della coda a T ed è anche più facile da costruire.
Il piano orizzontale è montato in cima al timone verticale, dove risente meno delle turbolenze create dal movimento del ali attraverso l’aria. Questa configurazione può risultare difficile da costruire.
Negli impennaggi a V i piani orizzontali sono angolati verso l’alto. Il timone verticale è assente. Modelli con la coda di questo tipo richiedono un radiocomando con mixer dedicato

ABC DELL’AEROMODELLISMO

Benvenuto nell’affascinante mondo del modellismo radiocomandato.

Praticare il modellismo radiocomandato (per brevità, R/C) significa pilotare la propria squadriglia aeronautica!
Significa trovarsi ai comandi di una riproduzione in scala perfettamente funzionante che attende solo di ricevere il tuo prossimo ordine! Se sei appassionato di meccanica o di elettronica, resterai sicuramente affascinato dai sofisticati componenti e dalla tecnologia avanzata di questi modelli che non hanno nulla a che vedere con i semplici giocattoli radiocomandati che trovi sugli scaffali dei grandi magazzini.
Questi modelli sono esattamente come quelli in scala reale, con dispositivi meccanici di alta qualità pienamente funzionanti. Sia che tu voglia trascorrere un pomeriggio di relax lontano da tutti, sia che tu voglia gettarti in una competizione all’ultimo respiro, per te c’è un modello radiocomandato terrestre, marino o volante. Il segreto è provare, partecipare e divertirsi!

Aerei radiocomandati
Non esistono parole per descrivere l’eccitazione del tuo primo decollo ai comandi di un aeromodello! La tua macchina volante sale in cielo e a pilotarla sei proprio tu! Una delle tipologie più diffuse di aeromodello RC consiste in un kit con il legno per la struttura, i piani costruttivi, le istruzioni e alcuni accessori.
Questi ultimi variano a seconda del kit. Prima di acquistarlo, è bene informarsi sul contenuto esatto della scatola.
Naturalmente,anche  gli aeromodelli richiedono un motore (elettrico o a scoppio) e un radiocomando.
Scatole di montaggio, ARF o RTF?
Molti modelli di aereo vengono venduti in scatola di montaggio e devono essere costruiti e ricoperti dal modellista. Anche i modelli ARF (Almost Ready to Fly, quasi pronti a volare) sono molto popolari. Un modello ARF è venduto in gran parte prefabbricato: in genere bastano una o due sere di lavoro per ultimarlo.
I modelli RTF (Ready To Fly, pronti a volare) richiedono ancora meno lavoro e solitamente sono venduti completi di motore preinstallato e radiocomando. In commercio esistono migliaia di aeromodelli in scatola di montaggio, ARF o RTF: addestratori, acrobatici, alianti, riproduzioni di celebri aerei da guerra…
Quale che sia la tua scelta, ti consigliamo vivamente di imparare a volare con un istruttore qualificato. In Italia ci sono centinaia di club che possono aiutarti a trovare un istruttore. Un buon punto d’inizio può essere contattare la FIAM, Federazione Italiana Aero Modellismo [http://www.fiamaero.it], l’associazione italiana ufficiale dedicata all’aeromodellismo che riunisce i principali club dedicati a questo hobby.