Aerei R/C

Per la maggior parte delle persone, la bellezza di un aereo risiede nelle sue linee. Per un pilota, invece, la bellezza di un aereo riguarda ciò che quel particolare progetto può fare. Quest’ultimo approccio è lo stesso sia per i piloti di modelli di aerei RC, sia per i piloti degli aerei a grandezza naturale. Le differenze, ovvero le dimensioni dell’aereo e il fatto che i piloti RC restano a terra, hanno un impatto minimo sulle prestazioni che un determinato progetto può conseguire. Il risultato è che gli appassionati di volo RC sono in grado di costruire e pilotare aerei che spaziano dal primo velivolo dei fratelli Wright fino al sofisticatissimo Space Shuttle.

Come si comincia?
  • Innanzitutto, cerca di informarti sull’hobby che sei in procinto di iniziare a praticare. Esistono molti libri, riviste e videocassette, soprattutto in lingua inglese, sull’aeromodellismo. In alternativa, prima di metterti ai comandi del tuo aereo RC, prova uno dei tanti Simulatore di volo RC per modelli. Questi software sono spesso di libero utilizzo e comprendono una grande varietà di modelli.
  • Cerca un istruttore. Con un istruttore, imparerai più velocemente e con più sicurezza rispetto a quanto potresti fare cimentandoti da solo. Se il radiocomando del tuo istruttore dispone di un cavo allievo/maestro, potrai comprare una radio compatibile, connetterti a quella dell’istruttore e volare con molti meno rischi per il tuo modello. Potrai trovare facilmente un istruttore rivolgendoti al tuo negozio di modellismo di fiducia oppure interpellando uno dei tanti club di aeromodellismo. Ti consigliamo anche di partecipare a qualche manifestazione di aeromodellismo o di rivolgerti alla FIAM, Federazione Italiana Aero Modellismo [www.fiamaero.it]. Con il loro aiuto riuscirai sicuramente a trovare l’istruttore che ti guiderà ad apprendere i primi rudimenti di volo RC.
  • Scegli il tipo di motorizzazione. Tradizionalmente, gli aerei RC sono spinti da un motore a due tempi alimento da una miscela specifica composta da metanolo, olio e nitrometano. Ci sono però anche altre scelte possibili, quali i motori a quattro tempi, i motori elettrici (silenziosi e “puliti”) o addirittura le ventole intubate.

Alcune cose su cui riflettere
Quanto costa?
Determinare il budget disponibile è importantissimo. A secondo delle tue scelte, per procurarti l’equipaggiamento di base puoi spendere da meno di cento a più di mille euro. Tieni comunque conto che, in media, un aeromodello per principianti completo di radio e motore non costa meno di duecento o trecento euro.
Che velocità raggiunge un modello?
Gli aeromodelli trainer (da addestramento, ideali per i principianti) hanno una velocità di crociera di circa 35-45 kmh e atterrano a circa 15-20 kmh. Per darti un’idea della varietà di modelli disponibile, ci sono aerei che, senza alcuna modifica, possono volare anche a 300 kmh!
A che distanza si può pilotare un aeromodello?
Un moderno radiocomando ha una portata utile di circa 1500 metri. Tuttavia, per poter tenere sotto controllo il tuo modello, quest’ultimo deve essere abbastanza vicino da consentiti di vederlo chiaramente. Perfino i modelli più grandi, con due metri di apertura alare, diventano dei puntini quasi invisibili a 600 o 700 metri di distanza.
Che cosa succede se il carburante finisce mentre il modello è in volo?
Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, il pilota di un aereo RC mantiene un controllo completo sul suo modello anche quando il motore si spegne. Devi semplicemente guidare il tuo aeromodello in un atterraggio “senza motore”. Anche se il carburante finisce, infatti, il radiocomando continua a funzionare grazie all’alimentazione a batterie di cui dispone.

Fondamentali del volo RC

Ora diamo uno sguardo ai fondamentali del volo RC. Al termine, ne saprai abbastanza per scegliere il tipo di aeromodello con cui vorrai iniziare. Dopo aver messo in pratica i fondamentali e aver conseguito un po’ di esperienza “dietro gli stick”con i modelli trainer, probabilmente avrai il desiderio di provare altre tipologie di aerei RC.

Aerodinamica
Per sostenere l’aereo in volo, l’ala principale deve vincere la forza di gravità generando una portanza superiore al peso dell’aereo. Dal momento che questo risultato non può essere conseguito stando fermi, gli aerei usano una spinta rivolta all’indietro per far avanzare l’ala attraverso l’aria e generare portanza. Tuttavia, la spinta deve superare forze contrastanti, ovvero gli attriti che si incontrano: in particolare, la resistenza che oppone l’aria a un corpo che si muove attraverso essa. Se portanza e spinta sono superiori a gravità e resistenza, allora avrai un potenziale sufficiente per volare… e divertirti.

Posizione dell’ala
Nel maggior parte dei casi, l’ala può essere collocata in due posizioni: sopra o sotto la fusoliera. Si parla allora di ala alta e ala bassa. In un aereo ad ala alta, il peso di un modello si trova, per così dire, sospeso all’ala stessa. Quando il modello rolla (ossia alza e abbassa prima una semiala e poi l’altra), il peso stesso del modello tende a far tornare le ali livellate con il terreno. Ne consegue che un modello ad ala alta è più stabile e facile da pilotare: questa configurazione è quindi la scelta naturale per un trainer. Un modello ad ala bassa si comporta in modo opposto. Avendo il peso sopra l’ala, tende a essere meno stabile: una caratteristica eccellente per modelli avanzati con cui eseguire manovre acrobatiche di ogni genere.

Profilo alare
Immagina di metterti davanti all’estremità alare e di tagliarla via: la sezione esposta è il profilo alare. Il profilo a fondo piatto sviluppa la massima portanza alle basse velocità e aiuta a far tornare l’aereo in assetto di volo livellato. Questa caratteristica è ideale per i modelli trainer e per chi si avvicina per la prima volta all’aeromodellismo. In un profilo simmetrico, il profilo inferiore e quello superiore hanno la medesima curvatura: la portanza generata è quindi la stessa sia in volo dritto sia in volo rovescio e la transizione dall’uno all’altro è molto morbida. Questo profilo è raccomandato per i piloti più esperti. Infine, esiste anche un profilo semisimmetrico, una combinazione dei due tipi precedenti. Questo profilo è molto apprezzato dai piloti con media esperienza.

Superficie e carico alare
La superficie alare corrisponde all’area delle ali disponibile per generare portanza. Il carico alare è il peso che una determinata area dell’ala deve sollevare. Generalmente, per quanto riguarda gli aeromodelli, è misurato in grammi per centimetro quadrato (g/cm2). Solitamente, un modello con un basso carico alare è l’ideale per i principianti: il modello vola meglio ed è più facile da pilotare.

Diedro
Il diedro è l’angolo con cui le semiali si intersecano alla fusoliera. Un diedro positivo aumenta la stabilità e penalizza le capacità acrobatiche.

Spessore alare
Lo spessore dell’ala, misurato da sopra a sotto, determina la resistenza all’avanzamento nell’aria. Un’ala spessa genera più resistenza, determinando velocità minore e uno stallo più morbido, caratteristiche ideali per i principianti. Un’ala sottile permette velocità più elevate e implica stalli improvvisi: queste caratteristiche sono adatte per modelli racer e per alcune manovre acrobatiche.

Carrello di atterraggio
Il carrello a triciclo include un ruotino anteriore e due ruote (carrello principale) sotto le semiali. Con questo tipo di carrello i decolli e gli atterraggi sono più facili. Il carrello a triciclo è ideale per i principianti.

Scatole di montaggio o modelli già costruiti?
Fino a non molto tempo fa, la stragrande maggioranza degli aeromodelli RC erano venduti in scatola di montaggio: una scatola di cartone con le parti principali staccate, i piani costruttivi, un manuale e alcuni accessori. Le scatole di montaggio (dette anche, più brevemente, kit) sono ancora molto popolari. Molti modellisti amano la sfida di assemblare con le loro mani il modello che poi porteranno in volo. A seconda della complessità e del grado di finitura del kit, il montaggio può richiedere settimane o addirittura mesi e la disponibilità di attrezzi specifici.
Per molteplici motivi, tra cui la scarsità di tempo libero, gli appassionati di aeromodellismo si stanno ora volgendo verso modelli premontati. Di fatto, questi modelli sono ideali per i principianti. Dal momento che sono assemblati in fabbrica, chi li acquista è assolutamente certo del fatto che siano costruiti bene. Molti sono realizzati utilizzando materiali di alta qualità, come i modelli in scatola di montaggio. Inoltre, poiché non li hai costruiti con le tue mani, mettendoci la tua anima, è probabile che sarai meno nervoso al momento del battesimo dell’aria. Potrai quindi concentrarti sull’apprendimento delle tecniche di pilotaggio, senza preoccuparti della loro costruzione.
I modelli premontati sono disponibili in varie versioni, a seconda del loro grado di completamento. Di seguito riportiamo le sigle usate più comunemente per definirli.

ARF

Questa sigla sta per “Almost Ready-to-Fly”, “Quasi Pronto al Volo”. La maggior parte dei modelli ARF può essere completata e portata in condizioni di volo in non più di 16-20 ore di lavoro. Le strutture principali, come le semiali, la fusoliera e gli impennaggi di coda, sono fornite già assemblate e ricoperte. Il modellista deve semplicemente montare tra loro i sottoinsiemi, installare il motore e i dispositivi per il radiocomando, attaccare il carrello e pochi altri pèzzi… tutto qui!

RTF
Questa sigla sta per Ready To Fly. “Pronti al Volo” si tratta di una generazione di modelli che sono includono nella scatola tutto il necessario e si possono portare in volo in ca. un’ora. Alcuni di questi hanno costi davvero contenuti.  E’ forse questa la miglior maniera di iniziare l’aeromodellismo.

Scegli le dimensioni del tuo aeromodello

Le dimensioni o, per essere più corretti, la “classe” di un aeromodello è indicata con la cilindrata del motore necessario per farlo volare correttamente. Nei motori degli aeromodelli la cilindrata è espressa in centesimi di pollice cubico. La classe di aeromodelli più popolare è la .20 che richiede motori da .20 a .36. Vi sono poi le classi .40 (motori da .40 a .53) e .60 (motori da .60 a .75). Naturalmente, a queste classi principali si aggiungono aeromodelli di tutte le scale e dimensioni, che montano motori minuscoli come i .049 oppure riproduzioni gigantesche, con diversi metri di apertura alare.
I trainer appartengono perlopiù alla classe .40. I motori di questa classe sono in genere molto stabili e affidabili, abbastanza brillanti per spingere un aeromodello anche con condizioni di brezza o leggero vento contrario ma, al tempo stesso, hanno dimensioni e costi relativamente contenuti e adatti a un principiante. Esistono anche molti trainer classe .60 che offrono il duplice vantaggio di una migliore stabilità e visibilità in volo, anche se ovviamente le dimensioni sono maggiori.

Scegli il tuo tipo di aeromodello

La prima cosa che attrae chi si vuole avvicinare all’aeromodellismo è quasi sempre l’idea di pilotare la velocissima riproduzione di un moderno jet da combattimento oppure un’affascinante replica in scala di uno dei classici caccia della seconda guerra mondiale. Bene: se scegli un modello del genere come tua prima esperienza, sappi che non esiste modo migliore per mettere una rapida fine alla tua carriera di aeromodellista. Modelli di quel genere non sono progettati per persone che non abbiano ancora acquisito una lunga e approfondita esperienza di pilotaggio. I modelli che riproducono con realismo e verosimiglianza veri aeroplani sono detti “scale plane”. Per i principianti, esistono modelli “scale plane” che riproducono aerei o alianti da addestramento. Questi modelli sono progettati per volare piano e in modo prevedibile. Ti terranno abbastanza fuori dai guai per consentirti di acquisire abbastanza esperienza e abilità di pilotaggio. Dacci ascolto: all’inizio, lascia perdere aerei a reazione e caccia…

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Motori

Gli aeromodelli possono utilizzare diversi tipi di propulsione, Gli aeromodelli elettrici usano motori alimentati a batterie per far girare l’elica. Gli alianti e i veleggiatori sfruttano le correnti termiche e alcuni tra questi hanno piccoli motori elettrici per arrivare velocemente in quota. La maggior parte degli aeromodelli usa comunque micromotori a scoppio.
I più economici sono semplici due tempi con bronzine che supportano l’albero motore. Un gradino sopra si trovano due tempi con cuscinetti a sfere invece delle bronzine. I cuscinetti a sfere, oltre a garantire migliori prestazioni, allungano la vita di un motore. Un propulsore con cuscinetti costa comunque quasi il doppio di un modello di pari cilindrata con bronzine. Da citare infine i micromotori a quattro tempi, un po’ meno potenti e più costosi dei due tempi ma con una coppia decisamente più elevata. Possono quindi far ruotare eliche di diametro maggiore, consumano meno carburante ed emettono un rumore molto realistico.

Radiocomando

Gli aeromodelli RC sono controllati attraverso un sistema che comprende una trasmittente (che resta a terra con il pilota), una ricevente, servi e batterie per i sevi e le ricevente. Tutti questi componenti vengono montati a bordo dell’aeromodello. La maggior parte dei radiocomandi per aeromodellismo vengono venduti completi di tutto, comprese le batterie ricaricabili e il relativo caricabatterie.
Come abbiamo già ricordato, i piloti principianti dovrebbero avvalersi sempre dell’aiuto di un istruttore. E una parte importante del lavorare insieme a un istruttore consiste nell’assicurarsi che venga utilizzato un radiocomando con cavo allievo/maestro. Questo sistema permette di collegare la tua radio a quella dell’istruttore, utilizzando un cavo specifico. Tu sarai sempre ai comandi del tuo modello, almeno fino a che l’istruttore tiene premuto un interruttore sul suo radiocomando. Ma se finisci nei guai, l’istruttore dovrà semplicemente lasciare l’interruttore perché il controllo dell’aeromodello in difficoltà passi a lui.
La maggior parte dei modelli trainer richiede una radio con almeno quattro canali, dedicati rispettivamente alla manetta del gas, ai piani di profondità, al timone di direzione e agli alettoni. Non sempre però i radiocomandi a quattro canali vengono venduti completi dei quattro servi. Prima di comprarne uno, accertati circa l’effettivo contenuto della confezione e che questo corrisponda alle necessità del tuo aeromodello.
Una buona scelta è quella di privilegiare radiocomandi con trasmissione in FM, meno soggetti a interferenze rispetto all’AM.

Utensili e attrezzatura per la costruzione

Indipendentemente dal fatto che il tuo modello sia da  montare o già costruito in fabbrica, avrai comunque bisogno di alcuni utensili e di attrezzatura specifica per prepararlo al volo. Tra gli utensili avrai sicuramente bisogno di taglierino, cacciaviti, pinze e pinzette, carta abrasiva, nastro adesivo di carta e magari un trapanino. Se devi costruire il tuo aeromodello dovrai procurarti anche l’attrezzatura specifica per il rivestimento.
Dovrai acquistare anche delle colle specifiche per aeromodellismo, con base vinilica  ma con caratteristiche concepite proprio per l’uso modellistico. Anche il cianoacrilato è diffusamente impiegato. Si tratta di una colla speciale per legno, disponibile in varianti con un diverso tempo di essiccazione in modo da poter scegliere la più adatta alle tue esigenze di montaggio. Le colle cianoacriliche particolarmente dense sono utili anche per riempire le fessure tra i pezzi del modello.
Le colle epossidiche sono adesivi bicomponenti, che consistono in una resina e in un catalizzatore. In alcuni punti dove la saldezza di giunzione è vitale, i libretti di istruzioni degli aeromodelli consigliano spesso l’uso di collanti di questo tipo. I due componenti vanno prima mischiati, poi applicati sulle superfici da unire. Per questo dovrai procurarti anche tazzine e attrezzi usa e getta per mischiare e stendere la colla.

Accessori

Quando compri un modello di aereo RC, dovrai probabilmente compare anche diversi altri accessori indispensabili per portalo in volo. Di solito questi accessori sono poco costosi e non sono compresi nei kit perché la loro scelta dipende dalle preferenze del modellista o dal suo desiderio di acquistare prodotti di una particolare marca. Molto spesso, poi, si tratta di materiali di cui un aeromodellista esperto già dispone. Ecco una lista degli accessori più comuni di questo tipo:
Rivestimento —Si tratta della “tela” adesiva, realizzata in tessuto o materie plastiche che avvolge la struttura di un aeromodello e che viene applicata tramite un procedimento di riscaldamento e tensione.
Astine di comando —I collegamenti tra i servi del sistema di radiocomando e le parti del modello comandate dai servi stessi. Di solito sono realizzati con tondini d’acciaio, ma non mancano esempi in balsa, legno duro, vetroresina o plastica. All’estremità finale sono muniti di una chiusura a U.
Squadretta —Il braccetto montato su una parte mobile del modello, a cui si vincolano le astine di comando.
Cerniere —Connettono le superfici mobili di un modello alla struttura principale.
Gommapiuma —Si usa per proteggere dalle vibrazioni del motore l’equipaggiamento radio montato a bordo.
Nastro sigillante delle ali —Applicato nel punto di giunzione tra ala e fusoliera, fornisce un punto di appoggio morbido e previene l’ingresso di olio di scarico nella fusoliera.
Collarini delle ruote —Piccoli collarini di metallo che mantengono le ruote del carrello nella posizione corretta.
Ruote —Disponibili in un gran numero di varianti,ad esempio con o senza inumatici, riproduzioni in scala, con camera d’aria…
Ogiva —Cono di plastica o di alluminio montato sul “naso” dell’aereo: Migliora l’estatica e l’aerodinamica.
Supporto motore —Struttura rinforzata, spesso realizzata in nylon o alluminio, che permette di montare in tutta sicurezza il motore all’aeromodello.
Serbatoio, collegamenti e filtri —Le dimensioni del serbatoio dipendono dal motore installato. Di conseguenza, spesso questi componenti non sono inclusi nei kit venduti senza motore.
Accessori del motore —Le eliche di solito non sono comprese con il motore né con la scatola dell’aereo. Il motore, inoltre, potrebbe essere venduto senza marmitta e candela.

Equipaggiamento da campo

Una volta aver scelto, costruito e preparato al volo il tuo aeromodello, manca una sola cosa: farlo volare davvero! Per compiere questo passo, avrai bisogno di quello che gli aeromodellisti chiamano “equipaggiamento di volo”: il carburante, la pompa per il carburante, un dispositivo per l’accensione del motore e pochi altri attrezzi. Ad eccezione del carburante, il resto dell’equipaggiamento dovrà essere acquistato una sola volta e non necessita di sostituzione.  Lo potrai usare nel corso di tutta la tua carriera di aeromodellista, con tutti i tuoi modelli.
La maggior parte degli aeromodellisti si reca al campo di volo con questo equipaggiamento, ben ordinato in una cassetta facilmente trasportabile.
Power panel — Centralina per alimentare i vari dispositivi elettrici
Batteria da 12 V —Fornisce alimentazione al power panel
Caricabatterie da 12 V —Per ricaricare la batteria da 12 V
Accendicandela —Un dispositivo elettrico che riscalda la candela e permette l’accensione del motore
Pompa del carburante —Per travasare la miscela dal contenitore in cui la conservi al serbatoio dell’aeromodello. Esiste in versione manuale o elettrica.
Tubi, filtri e connettori —Per creare il circuito di alimentazione della miscela alla pompa e dalla pompa al serbatoio.
Starter elettrico a 12 V —Un dispositivo per avviare il motore in modo facile e veloce. Viene alimentato dalla centralina. In alternativa si può usare uno speciale attrezzo per l’avviamento manuale in sicurezza.
Attrezzi vari —Tra questi molto utile è la chiave a bracci per candele e mozzo elica.
Candele ed eliche —È sempre una buona idea portarsi dietro dei pezzi in più… senza il ricambio giusto potesti essere costretto a smettere di volare dopo breve tempo.
La miscela per micromotori da modellismo è classificata secondo un numero percentuale che indica la quantità di nitrometano presente. Per gli aeromodelli trainer, si consiglia miscela dal 5 al 15%. Usa sempre miscela di buona qualità contenete olio minerale e olio sintetico per proteggere il tuo motore. Evita carburanti particolarmente economici, che possono lasciare troppa sporcizia e provocare ruggine all’interno del motore.

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